Itinerari >>Fitoterapia>> Percorsi Erboristici
I PERCORSI ERBORISTICI |
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L'idea di delineare alcuni itinerari erboristici abbinati alla descrizione delle piante officinali locali e alle relative istruzioni circa il loro uso, non si propone semplicemente di offrire nozioni basilari di fitoterapia ma vorrebbe costituire un invito al recupero di un rapporto più autentico e diretto con la natura.
L'essere umano è un'indissolubile unione di corpo e spirito, dare la prevalenza all'uno rispetto all'altro significherebbe obliare la complessità stessa dell'esistenza. Essendo impensabile agire sul fisico tralasciando le sue implicazioni psicologiche, dobbiamo ricercare la soluzione ai nostri malesseri nella natura intesa non solamente come preziosa fonte di erbe officinali ma anche come dimensione interiore che l'uomo deve conquistare dedicandosi a sé stesso e all'ascolto delle sue intime esigenze, necessità e richieste.
La malattia è una prova e un confronto che va affrontato con consapevolezza e lucidità e l'antica arte dei semplici è appunto una delle vie percorribili per giungere a un rapporto cosciente col proprio corpo.
La fitoterapia deve dunque costituirsi come percorso che, nascendo nell'intimo della persona, ha inizio nell'istante in cui si intraprende la via dei boschi alla ricerca di un rimedio per il proprio benessere: l'atto della raccolta e dell'assunzione delle piante medicinali è un momento di raccoglimento introspettivo, un attimo di riflessione che l'uomo sottrae alla frenesia incalzante della quotidianità per consacrarlo a sé, alla salute sua e della sua psiche.
I tempi delle cure erboristiche sono lenti e strettamente legati al singolo individuo: le erbe officinali non devono essere adoperate come strumento per una guarigione immediata ma come mezzo d'ascolto del proprio corpo, accordandogli il tempo necessario per entrare in relazione con l'organismo e per stimolarne le sue reazioni naturali. Non è nelle circostanze gravi ed urgenti che si deve ricorrere alle erbe bensì nei casi di patologie croniche dovute a cattive abitudini, non solo igieniche e alimentari, ma anche mentali: bisogna imparare a sentire il proprio corpo divenendo medici di se stessi.
Ogni specifica pianta estende poi la sua sfera d'azione su vasta scala e sviluppa reazioni differenti a seconda delle diverse costituzioni fisiche: non sempre è costruttivo aspettare che siano gli altri a dire che cosa noi stessi abbisogniamo ma bisognerebbe invece riuscire a comprendere come il proprio organismo reagisce ai vari rimedi officinali per poi essere in grado di determinare quale pianta meglio risponda alle nostre necessità ed esigenze.
Infine è importante ricordare che le erbe officinali vanno assunte con discrezione e ragionevolezza ed è assolutamente necessario seguire accuratamente semplici ma fondamentali accorgimenti per la raccolta, l'essiccazione e la conservazione delle droghe affinché queste mantengano inalterati i propri principi attivi.
I semplici, pur costituendo ancor oggi l'unica terapia in cui le implicazioni negative sono ridotte al minimo, devono pur sempre essere adoperati con dovizia e attenzione: importante è sperimentarli con moderazione e oculatezza, attenendosi alle dosi consigliate e soprattutto chiedendo consiglio a erboristi o a medici omeopatici.














